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Un primo colpo alle corporazioni

Per l’Avvocato Generale della Corte di Giustizia Europea le norme che regolano la distribuzione delle farmacie in Spagna, paese che ha una legislazione in materia simile a quella italiana, sono incompatibili con il diritto comunitario.
Se, come speriamo, questo principio verrà accolto dalla Corte, anche l’Italia dovrà modificare le aberranti leggi in materia che lasciano gli abitanti di molti comuni, periodicamente, senza la disponibilità immediata di medicinali, a volte molto urgenti, durante le ferie e i riposi settimanali dell’unica farmacia esistente sul territorio comunale.
Sarebbe un primo, importante, colpo a quel sistema di potenti corporazioni che tanto nuocciono alle tasche e alla libertà individuale dei cittadini italiani.
Ordini professionali, associazioni di categoria, sindacati ed una miriade di altri organismi, di fatto, impediscono o ritardano l’esercizio non solo di una professione ma, persino, di un semplice lavoro come quello di vendere giornali.
Abolite le corporazioni? Non sono state affatto abolite; si sono, anzi, moltiplicate e sono, oggi, molto potenti, come in passato e, forse, più che in passato, perché sostegno, non disinteressato, di specifiche fazioni politiche.
Si potrà mai calcolare quanto nocumento all’economia del paese, alle singole persone e alle stesse libertà sancite costituzionalmente procurino?
Un primo colpo ai privilegi di alcuni farmacisti a danno dei colleghi europei sembra sia stato assestato: ora ci si guardi intorno e si proceda, con decisione, in tutte le direzioni, sconfiggendo i vari “ cartelli “ che stabiliscono anche.. il prezzo della nostra tazzina di caffè al bar.
Giacomo De Santis
desantisgiacomo@alice.it
LUPUS IN FABULA
Avevo appena finito di scrivere il pezzo precedente quando mi è capitato di leggere: l’Organismo Unitario dell’Avvocatura ha stilato un documento che prevede che, nel testo all’esame del senato sul riordino forense, si tenga conto di sette punti, definiti irrinunciabili, tra cui: l’inderogabilità dei minimi tariffari, l’introduzione di un numero chiuso all’università, l’accesso programmato di quattromila avvocati l’anno alle scuole di formazione forense…
Tralascio per carità di patria; abolite le corporazioni? Il buon Totò direbbe “ Ma mi faccia il piacere…! “



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