viterbo on line


Vai ai contenuti

La Russia e gli asteroidi

I Russi si propongono di impedire che asteroidi di grandi dimensioni possano colpire la Terra. Questi “ viaggiatori celesti “, le cui dimensioni possono variare da qualche metro a qualche chilometro si avvicinano troppo spesso al nostro pianeta e, se avvenisse un impatto, si potrebbe verificare un enorme disastro.
Sessantacinque milioni di anni fa, un gigantesco asteroide, il cui diametro è stato stimato in una dozzina di chilometri, cadde al largo del Golfo del Messico provocando la scomparsa di molte specie viventi tra cui i dinosauri.
Il 30 giugno 1908 un asteroide molto più piccolo, del diametro di circa 20 metri, cadde in Siberia devastando una regione di 2.000 chilometri fortunatamente disabitata.
Si calcola che le probabilità di impatto di un asteroide sulla Terra siano, mediamente, di una volta ogni 150 anni.
Di qui la necessità di controllare per prevenire un possibile disastro.
Il direttore dell’agenzia spaziale russa Anatoli Perminov vorrebbe, perciò, inviare verso Apophis, un asteroide di 270 metri che dovrebbe accostarsi alla Terra nel 2029, un proiettile spaziale capace di deviarne la traiettoria; a questo proposito sta contattando i vari enti spaziali stranieri perché partecipino al suo progetto.
“ E’ meglio spendere qualche milione di dollari per elaborare un sistema che permetta di prevenire una collisione che piangere, poi, migliaia di morti” ha dichiarato.
Ma gli astrofisici hanno rivisto al ribasso i calcoli sulla possibilità che Apophis possa cadere sulla Terra: quando l’asteroide fu scoperto, nel 2004, si calcolava che la probabilità di un impatto nel 2029 fosse di una su trentasette.
Recenti calcoli NASA, pubblicati lo scorso ottobre, escluderebbero però ogni probabilità di impatto nel 2029 e scarsissime probabilità nel 2036 e nel 2068, quando l’asteroide ci passerà ancora vicino.
Ma Paul Chodas della NASA teme, invece, che un intervento su Apophis possa provocare conseguenze negative non prevedibili.
Fonte: Le Rgaro. FR


Torna ai contenuti | Torna al menu