viterbo on line


Vai ai contenuti

Il nuovo prefettto e i giornalisti

Venerdì scorso, 15 gennaio, il nuovo prefetto della provincia di Viterbo, Carmelo Aronica, dopo aver incontrato i vertici delle forze di polizia, quelli militari ed il vescovo, mons. Lorenzo Chiarinelli ha indetto un incontro con i rappresentanti di tutte le testate giornalistiche presenti sul territorio.
Non si può negare che il nuovo prefetto abbia alle spalle una lunghissima esperienza, maturata in ventitre anni di servizio a Firenze nelle mansioni di direttore provinciale della protezione civile, capo di gabinetto e vice prefetto vicario; in seguito ha ricoperto l’incarico di prefetto di Macerata e, quindi di Lucca.
Nell’incontro ci si è presentato nella veste di persona desiderosa di prender cognizione dei problemi locali, invitando i presenti a fornirgli, in proposito, le informazioni più opportune.
Cogliendo la palla al balzo, la nostra testata gli ha segnalato i gravi problemi dovuti all’inquinamento delle acque potabili per concentrazioni di arsenico e di cobalto360, a livelli , a volte, molto superiori a quelli tollerabili secondo la vigente legislazione, nella zona vulcanica dei monti Cimini e l’allarmante fenomeno

dell’inquinamento del lago di Vico, fornitore degli acquedotti di Ronciglione e Caprarola, a causa della presenza di numerose colonie di microalghe che rilasciano pericolose tossine, resistenti anche ai trattamenti termici, come la bollitura. Purtroppo le amministrazioni locali e provinciali stanno sottovalutando il problema e non sono riuscite, sinora a, cavare il classico ragno da un buco. Per questo il rappresentante del governo, di fronte all’ignavia degli enti preposti, sarà certamente costretto ad interessarsene in prima persona,
Signor prefetto, le concediamo volentieri, come è giusto che sia, il tempo che le sarà necessario per studiare le analisi e la situazione ma… qui si varrà vostra nobilitate.

Giacomo De Santis


Torna ai contenuti | Torna al menu